1622 - 2021 Milizia Tradizionale
di Bannio
Una festa che racconta una storia di fede, di tradizione,
di persone, di partecipazione.
1622 – 2021

La Milizia

La Milizia Tradizionale di Bannio nasce nel 1622 per scopi bellici, nel quadro storico che vedeva gli spagnoli contrapposti ai Savoia.

Il Marchese Mendoza formò un esercito ausiliario in Valle Anzasca, con lo scopo di difendere quelle terre.

In quel periodo si verificò una grande epidemia di peste:

i banniesi fecero voto alla Madonna affinchè li proteggesse del paese dal “male mortifero”: così fu.

Da allora il 5 agosto è Festa della Madonna della Neve.

E’ l’occasione in cui la Milizia, uno dei più antichi gruppi storici, sfoggia davanti a un pubblico di fedeli le proprie divise, le armi, i vessilli con grande passione, cura e devozione.

I Festeggiamenti

Fin dal mattino le compagnie di Bannio e Pontegrande marciano al suono di pifferi e tamburi. Scariche di fucili annunciano il passaggio gioioso della Milizia: è il segnale che ha inizio la festa.

Il Battaglione, adunato nella piazza principale del paese, rende onore alla sua bandiera. Durante la Messa Militare, in un’atmosfera carica di attesa, di fede, di emozione, i fedeli e i militi, disposti ordinatamente, vedono scendere dalla volta della chiesa il Simulacro oggetto di fede: un prezioso busto della Madonna, che verrà portato in processione al Santuario della Madonna della Neve.

Una festa che racconta una storia di fede, di tradizione, di persone, di partecipazione.

Vi aspettiamo a Bannio!

La Milizia delle Terre

Da oltre trecento anni la Festa della Beata Vergine della Neve che ricorre il 5 Agosto, è resa più solenne dall’intervento della Milizia tradizionale.  Quale ne è l’origine?

Essa coincide col sorgere delle milizie delle terre e coll’inaugurazione dell’Oratorio della Madonna della Neve, cui seguì un voto dei Banniesi.

La Milizia delle Terre dell’Ossola, che dal 1535, morto Francesco II Sforza Duca di Milano, era caduta sotto la dominazione spagnola, si costituì dopo il 1612, quando alla morte di Francesco IV Gonzaga Duca di Mantova e del Monferrato, il Duca di Savoia volle far valere le sue ragioni sul Monferrato. Gli si oppose la Spagna, che levatasi in armi colla Francia e la Repubblica di Venezia, ordinò al Marchese Mendoza, governatore di Milano, di invadere il Piemonte.
Questi per accrescere le file del suo esercito pensò di istituire la Milizia delle Terre, il cui principale ufficio, come si legge nella pregevole opera del Cav. Enrico Bianchetti “L’Ossola Inferiore”, doveva esser quello di presidiare i luoghi forti e anche di sussidiare, occorrendo, le truppe di Sua Maestà Cattolica.
Per ordine del Mendoza tutti i paesi, anche i più piccoli, furono costretti ad armare gli uomini abili dai 18 ai 50 anni. I soldati ossolani in numero di 1452, dei quali 390 erano anzaschini, furono incaricati di presidiare le rocche di Angera e di Arona e di difendere i valichi alpini, e nel 1617, combatterono contro il Piemonte per più mesi presso Novara e Vercelli e specialmente a Carpignano.

Una storia che continua da 399 anni…

PRESS – COMUNICATI STAMPA

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