La Storia

La storia della milizia

 

Da oltre trecento anni la festa della Beata Vergine della Neve che ricorre il 5 Agosto, è resa più solenne dall’intervento della Milizia tradizionale. Quale ne è l’origine? Essa coincide col sorgere delle milizie delle terre e con l’inaugurazione dell’Oratorio della Madonna della Neve, cui seguì un voto dei Banniesi.

La milizia delle terre dell’Ossola, che dal 1535, morto Francesco II Sforza Duca di Milano, era caduta sotto la dominazione spagnola, si costituì dopo il 1612, quando alla morte di Francesco IV Gonzaga Duca di Mantova e del Monferrato, il Duca di Savoia volle far valere le sue ragioni sul Monferrato. Gli si oppose la Spagna, che levatasi in armi colla Francia e la Repubblica di Venezia, ordinò al Marchese Mendozza, governatore di Milano, di invadere il Piemonte.

Questi per accrescere le file del suo esercito pensò di istituire la milizia delle terre il cui principale ufficio, come si legge nella pregevole opera del Cav. Enrico Bianchetti “L’Ossola Inferiore” doveva esser quello di presidiare i luoghi forti e anche di sussidiare, occorrendo, le truppe di Sua Maestà Cattolica.

Per ordine del Mendozza tutti i paesi, anche i più piccoli, furono costretti ad armare gli uomini abili dai 18 ai 50 anni. I soldati ossolani in numero di 1452, dei quali 390 erano anzaschini, furono incaricati di presidiare le rocche di Angera e di Arona e di difendere i valichi alpini, e nel 1617, combatterono contro il Piemonte per più mesi presso Novara e Vercelli e specialmente a Carpignano.

Il voto dei Banniesi

L’Oratorio della Madonna della Neve, secondo le memorie raccolte da un paziente Anonimo nel 1820 e depositate nella cassa militare, è quasi contemporaneo alla costituzione della milizia delle terre.

L’Anonimo infatti ci narra che, essendo cadente per antichità la cappelletta dedicata alla Madonna della Neve, che sorgeva tra i castagni e gli abeti sul margine dell’altipiano banniese sotto la Colletta, nel 1613 la ragioneria di Bannio coi Consoli di Anzino, (che fece parte della parrocchia di Bannio fino al 1640), domandò al Vescovo di Novara di poter non solo rifabbricare l’antica cappelletta ma renderla anche ufficiabile.

Le trattative, dovendosi provvedere alla manutenzione, alla dote dell’Oratorio, agli arredi sacri, durarono fino al 1618, nel qual anno ebbero principio i lavori. Nel 1622 l’oratorio era bell’e finito, e il 5 Agosto, data memoranda, se ne faceva l’inaugurazione solenne: vi si celebrava per la prima volta la S. Messa, essendo parroco D. Giovanni Rampanelli, e per la prima volta faceva la comparsa come guardia d’onore della Madonna la Milizia composta di giovani scelti, volontari, armati, ma senza uniformi, ben più contenti di esser i soldati della Madonna che i soldati della Spagna contro il Piemonte.

Dal 1622 si contano gli anni della milizia, che per volontà del popolo e generosità inesauribile di devoti benefattori andò sempre progredendo.

La volontà del popolo ebbe la sua solenne manifestazione nel 1629, quando i capi famiglia, trepidanti per la peste che serpeggiava nelle valli vicine, si misero sotto la speciale protezione della B. V. della Neve dichiarando festa di voto il 5 Agosto, obbligandosi a osservarla come festa di precetto in avvenire per sempre. Di questo voto si ha una conferma in un quadro esposto nell’Oratorio.